Flick

Il progetto del futuro sta nel linguaggio dell'erba, dei fiori, degli alberi, dell'acqua, della terra e dell'aria che ci circondano

Il dialogo tra passato e futuro, fondato sulla cultura, ci permette di vivere l'unica realtà possibile, la complessità del presente; ed è premessa e condizione della nostra dignità. Sia quella che spetta a tutti noi – cittadini e stranieri – in astratto, in quanto persone. Sia quella che spetta a ciascuno di noi – cittadino o straniero – in concreto, nello svolgimento della propria personalità atttraverso gli ostacoli di ordine economico e sociale che ne impediscono il pieno sviluppo e ne limitano la libertà e l'uguaglianza.

La memoria del passato sta nel linguaggio delle pietre e degli oggetti che esprimono quel passato. Il progetto del futuro sta nel linguaggio dell'erba, dei fiori, degli alberi, dell'acqua, della terra e dell'aria che ci circondano e che continuiamo sempre più a violentare e a ceracre di far tacere, con la nostra pretesa dissennata di dominio e di sfruttamento dell'ambiente.

Il nostro rapporto con la bellezza e con la ricchezza del passato e con quelle della natura è componente essenziale della dignità oggi e soprattutto domani (se riusciamo a salvarle).

Giovanni Maria Flick

Elogio del Patrimonio. Cultura, arte, paesaggio

Libreria Editrice Vaticana