La corsa di Tseng, asso del tennis in missione per salvare la mamma

LA STORIA

di Gaia Piccardi

Da Taiwan brucia le tappe e mantiene la famiglia. Ma Pechino rischia di fermarlo

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Perché Chun-hsin Tseng è un ragazzo in missione per conto della sua famiglia taiwanese: deve diventare un tennista vero, in grado di mantenere se stesso, i genitori e il fratellino, prima che il corpo della madre ceda alla malattia e che gli spifferi della crisi tra la Cina e Taiwan diventino venti di guerra.

Affacciato sulla soglia del tennis professionistico, numero 441 del ranking mondiale zavorrato da un peso più grande di lui, attraverso un interprete Tseng ha raccontato al New York Times le sue giornate poco spensierate: «Momenti per rilassarmi o uscire con gli amici, non ne ho. La mia vita è tennis, tennis, tennis. Sto facendo tutto quello che posso per riuscire nello sport».

Il tempo stringe. Mentre Chun – hsin Tseng viaggia per tornei insieme al padre Yu-te Chun hsin Tseng TennisTseng, che lo allena, mamma Chung-han Tsai manda avanti il baracchino di street food al mercato notturno di Lehua, a Taipei: vende tanghulu, un tipico dolcetto di frutta caramellata o pomodori, infilzati su uno stecchino. «Mia moglie dopo tanti anni di duro lavoro si è ammalata — dice Yu-te con le lacrime agli occhi —. Ha un’infiammazione cronica agli arti che le rende molto doloroso stare in piedi. Si rende conto che, fisicamente, non ce la fa più. Noi in giro per il mondo e lei a casa con il piccolo Yun-di. Le spese sono tante, i soldi pochi. Così non possiamo andare avanti a lungo…».

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Cresciuto di umili origini su un’isola di solida tradizione tennistica, all’ingombrante ombra della Cina, Chun – hsin Tseng potrebbe già ritenersi soddisfatto dei risultati ottenuti fin qui. Ma non basta.

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Sua madre ha un chiosco notturno ma si è ammalata e non può resistere a lungo

Sulla carriera di Tseng incombono le minacce sempre più concrete di Xi Jinping da Pechino. Il presidente della Repubblica popolare punta alla riunificazione di Taiwan sotto la bandiera della Cina dopo 70 anni di «separazione» mal sopportata dell’isola. Le misure per ottenerla, oltre all’uso della forza, potrebbero prevedere una limitazione dei viaggi all’estero dei cittadini di Taipei, meno libertà di movimento, il taglio degli sponsor cinesi. Per il ragazzo con una missione, sarebbe la fine.

Durante l’anno si allena in Francia alla Mouratoglou Tennis Academy, gestita dall’allenatore della fuoriclasse del tennis Serena Williams. Un costo sostenuto grazie ai contributi di China Airlines, del gruppo plastico Formosa, della federtennis taiwanese. «È un gran lavoratore, in campo non si risparmia — dice di lui coach Mouratoglou — però è piccolino…». 1,75 per 61 chili. Quasi una condanna a morte, nel tennis dei giganti di due metri che sparano servizi a 250 chilometri all’ora.

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L’8 agosto Chun-hsin compirà 18 anni, un’età chiave. È lo stesso giorno del compleanno di Roger Federer. Per chi crede nei segni del destino, un fausto presagio.

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Dal Corriere della sera del 07 gennaio 2019

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- 8 maggio 2014

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