Strehler e “Il Piccolo” grande teatro

Insomma secondo te – c’è un modo di fare teatro alla maniera del Piccolo – il tuo stile è riconoscibile e ha esercitato un’influenza...

StrehlerLa parola stile applicata alla regia non mi piace affatto. Ma ci sono certe metodologie, certe “cose fondamentali”, perfino delle suggestioni visive, che, forse, sono il mio contributo personale al teatro anche se sono stati rifiutati da alcuni, amati da altri. Per quel che concerne il Piccolo, la sua filosofia organizzativa ha avuto una grande influenza in Italia, dove non esisteva il concetto di un teatro pubblico d’arte. Nel resto del mondo la sua influenza è soprattutto estetica, troppo spesso formale. L’idea o l’aspirazione a una certa forma di teatro non ha sempre avuto seguito. Perché il Piccolo è un teatro troppo povero, troppo limitato, troppo miracoloso per servire d’esempio. Non consiglierei a nessuno di vivere, se si sceglie la vita del teatro pubblico, una vita teatrale come quella del Piccolo. Il Piccolo è un teatro pubblico inventato da troppa poca gente, un’illusione che corre sempre il pericolo d’annientamento.

Vuoi forse dire che esistono solo i tuoi spettacoli e che il Piccolo non esiste? Esistono prima di tutto i miei spettacoli e ci sono anche gli spettacoli degli altri. Ma gli spettacoli di un regista direttore costituiscono l’identità di un teatro e sarà sempre così. Il Piccolo non è un esempio di struttura; non ha potuto esserlo date le condizioni nelle quali ha vissuto e vive ancora. Ma può essere esemplare da molti altri punti di vista. Paradossalmente la sua grande povertà è un esempio per molti altri teatri che in tutta Europa ricevono troppi soldi dai pubblici poteri. Troppo sovente i teatri pubblici europei finiscono per diventare delle mostruose macchine di produzione teatrale, a scapito della qualità, con un’eccedenza di personale in tutti i suoi settori, una colpevole burocratizzazione e una sindacalizzazione mal compresa.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Estratto da Giorgio Strehler - Intervista a me stessoDe Piante Editore