Il divenire nella creazione

Nel Big Bang taluni hanno visto affrettatamente una conferma della creatio ex nihilo.

La Rivelazione cristiana insegna che il mondo è stato creato da Dio ex nihilo sui et subjecti. 

Creazione Big BangLa teoria del Big Bang non appartiene in alcun modo all’ambito della creazione dal nulla, ma all’ambito della trasformazione e del divenire: per dirla con i termini di Tommaso d’Aquino il Big Bang appartiene al divenire, non alla creazione. 

 Ciò che la scienza studia sono i risultati o gli effetti dell’esplosione iniziale, non la creazione ex nihilo accaduta fuori dal tempo e irraggiungibile per la scienza, che sta e deve stare ai fatti e al misurabile. Naturalmente la mente umana chiederà sull’origine del nucleo primordiale, se esso sia stato creato, o se sia sempre esistito, o se sia stato preceduto da un ciclo cosmico anteriore come pensavano gli stoici, in cui dopo una genesi primordiale accadeva un incendio universale e un nuovo ciclo ripartiva.

La seconda e la terza posizione – l’esistenza eterna del nucleo primordiale e l’assunto dei cicli cosmici – andrebbero escluse in rapporto al principio termodinamico dell’aumento dell’entropia (che gli antichi non conoscevano), in quanto nel caso di un nucleo esistente da sempre il disordine sarebbe totale e la temperatura allo zero K, mentre nel caso dell’ipotesi stoica bisogna postulare una causa riordinante esterna (al di fuori dell’universo) che al termine dell’anno cosmico e dell’incendio universale faccia ripartire il nuovo ciclo, ricaricandolo e diminuendo l’entropia.

In breve il concetto di creazione dal nulla e di un Creatore ha senso per la filosofia e la teologia, non per la cosmologia fisica che studia il divenire cosmico.

Un abisso divide il concetto di creazione dal nulla e il concetto di divenire, e nessuno l’ha compreso meglio dell’Aquinate che – quale luce alta sul monte – ha elaborato questo tema decisivo osservando che la creazione non rientra nell’ambito del divenire e del cambiamento. Nel divenire può talvolta prevalere la causa efficiente (si pensi al meccanicismo e al moto locale), ma non nella creazione. Il divenire accade nel tempo, mentre la creazione è atto intemporale, fuori dal tempo: il tempo “inizia” con la creazione e il suo divenire, ma l’atto creatore è appunto privo di temporalità. Ne segue che il Big Bang rimane soltanto una teoria fisica sull’evoluzione dell’universo, che non può essere confusa con l’atto creativo, e che potrebbe in futuro essere sostituita da altre visioni scientifiche.

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Per la consultazione integrale dell’articolo, cfr. Avvenire del 15 ottobre 2017, È tempo di ripensare la Creazione, di Vittorio Possenti

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- 8 maggio 2014

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