Come può essere apprezzata l'impresa economica della "Foresta"

È l’etica a fare l’impresa

Il premio. Per la prima volta in Italia un riconoscimento alle 'buone pratiche' assegnato ai titolari e ai dipendenti uniti nell’impegno per il bene comune. A promuovere l’iniziativa è stata l’Associazione San Giuseppe imprenditore. Oggi ad Asti la cerimonia di consegna. Ecco le tre realtà più meritevoli

 

Margaritelli spa

Difesa dell’ambiente e sostegno al territorio

Il conferimento del premio è giunto del tutto inaspettato. «Sono ben consapevole - spiega Andrea Margaritelli, consigliere e dg della Margaritelli Spa di Torgiano (Perugia) - che questo inatteso riconoscimento corona una storia di impresa familiare lunga un secolo e mezzo, ma soprattutto l’intera comunità che ne ha costruito passato e presente. Una comunità fatta di uomini e donne, interne ed esterne all’azienda fornitori e clienti sono parte integrante del nostro capitale umano che ha posto sempre al centro il valore del rispetto per la persona e per l’ambiente».

 

La Margaritelli è un gruppo che opera in diversi settori industriali, in particolare nella produzione di pavimenti in legno (suo il marchio ListoneGiordano), di barriere stradali e antirumore in legno. VaForesta hallerbos Belgio 7nta una storica tradizione nel settore dell’armamento ferroviario essendo stata, a partire dagli anni ’50, tra i principali fornitori di traverse in legno delle Ferrovie.

 

Andrea Margaritelli è rimasto colpito dalle finalità dell’Asgi, che pone l’attenzione sulla dimensione sociale dell’impresa e sul più ampio ruolo di responsabilità di chi la guida. Un tema che sente particolarmente vicino: «Del resto la gestione sostenibile dell’impresa ha molti punti di contiguità con la gestione sostenibile della foresta, che è una delle attività che ci vede coinvolti fin dalle nostre origini. Ebbene, l’impresa, proprio come la selvicoltura, richiede visioni a lungo termine, infaticabile dedizione, generosità d’animo. In particolar modo nelle imprese familiari, la similitudine è strettissima. Si riceve in custodia un patrimonio costruito con fatica da chi ha preceduto, e il compito primario di ogni generazione è quello di accudire e tramandare alle successive».

[Cfr. Avvenire del 11 marzo 2018]